3 luoghi insoliti da vedere a Roma!

3 luoghi insoliti da vedere a Roma!

Sei già stato a Roma numerose volte ma senti il desiderio di ritornarci? Ti sembra di aver non aver visitato tutto ciò che è possibile ammirare?

Probabilmente non basterebbe una vita intera per vedere tutte le meraviglie che nasconde questa città: la sua storia incredibile e la sua grandiosa bellezza ti toglieranno il respiro, ti rapiranno e ti costringeranno infatti a ritornarci di sicuro! Per non parlare dei suoi sapori… ti ricordi quando sono stata nella capitale alla ricerca dei luoghi migliori dove mangiare a Roma?

Ti riconosci in quello che ho appena scritto vero?

Ti starai allora anche chiedendo: “quali luoghi insoliti posso visitare a Roma? “cosa vedere a Roma che non ho ancora visto?

Eccomi qui proprio con questo obiettivo: una mini guida a 3 luoghi fra i più insoliti da visitare a Roma!

 

1. COPPEDÈ IL QUARTIERE DELLE FATE

Inglobate in un’area piuttosto ristretta del quartiere Trieste, 26 palazzine e 17 villini, decorati con bassorilievi e sculture che sembrano uscire dalla fantasia, formano il Quartiere Coppedè, anche conosciuto come il quartiere delle fate: un angolo di Roma incantato e molto diverso dalla classica immagine che si ha della città.

Passeggiando verrai colpito da un mix di stili, da quello liberty delle facciate, agli stemmi barocchi per poi scorgere torri in stile neogotico, edicole sacre e simbologie rinascimentali, il tutto convive alla perfezione in questo clima quasi surreale con archi trionfali romani.

Il cosiddetto “Quartiere Coppedè” è stato realizzato tra il 1915 e il 1927 da un’idea di Gino Coppedè, architetto e scultore fiorentino. Il quartiere nasce come un esperimento fiabesco, un ponte tra incanto e stupore, un vero e proprio villaggio, che rimase però incompiuto dopo il misterioso suicidio del suo creatore.

Quale la parte più affascinante? È davvero difficile scegliere!

Due secondo me le foto da scattare assolutamente:

  • La fontana delle Rane
  • L’ingresso dell’edificio principale che guarda la fontana, subito riconoscibile dal mosaico blu e dorato.

La Fontana delle Rane, al centro di piazza Mincio, nel cuore del quartiere, rappresenta la ciliegina sulla torta dell’intero progetto. Costruita in stile barocco nel 1924, l’intera composizione ricorda molto la Fontana delle Tartarughe, in Piazza Mattei, così come le conchiglie e la presenza di una grossa ape sul bordo della vasca sono riconosciute come un omaggio alle fontane del Bernini.

Il Quartiere Coppedé si raggiunge facilmente prendendo il bus numero 83, oppure scendendo alla fermata S. Agnese/Annibaliano prendendo la linea blu della metro.

 

2. L’OROLOGIO AD ACQUA DEL PINCIO

Quante volte hai passeggiato fra i viali dello splendido parco di Villa Borghese (a proposito, hai visitato questa splendida Villa e le sue ricchezze inestimabili vero?)?

A pochi metri dalla fermata Flaminio della metro rossa di Roma e a due passi dalla famosissima terrazza panoramica del Pincio, un orologio davvero particolare merita di sicuro una tua visita: si tratta dell’Orologio del Pincio, la cui invenzione risale al 1867, anno in cui un frate domenicano appassionato di ingegneria e…di orologi, decise di cimentarsi e inventarne uno decisamente diverso dal solito!!

Ebbene sì perchè, padre Giovanni Battista Embriaco, con un guscio di ghisa che riprende le sembianze di tronchi d’albero ed un cofanetto trasparente al centro, posizionato al centro di una piccola fontana, costruì questo orologio che funziona..

…ad acqua!

Il meccanismo in cui l’acqua, riempiendo a ritmo alternato due bacinelle, permette al pendolo di muoversi e, di conseguenza, di segnare i minuti che passano, fu riconosciuto ingegnoso da tutti gli scienziati dell’epoca rendendo quest’opera davvero unica, insomma una vera e propria attrattiva.

Ti ha incuriosito?

Bene! Approfitta di qualche bella giornata e fai una passeggiata al Parco del Pincio per andare a vedere l’Orologio all’Acqua dal vivo!

 

3. LA GALLERIA SPADA

Ti piacciono le illusioni ottiche date dai giochi di prospettiva?

Fra le cose più curiose da vedere a Roma ti consiglio allora una visita a Palazzo Spada, a soli pochi passi da Piazza Farnese.

Nel Seicento, nella ristretta cerchia nobiliare romana, doveva sicuramente essere un motivo di vanto il poter ospitare nel giardino della propria dimora gli ospiti, chiacchierando all’aperto fra banchetti e musica.

Non avendo però il giardino, né lo spazio per crearne uno, il nobile Bernardino Spada, decise di commissionare a Francesco Borromini, noto architetto dell’epoca, un’opera che potesse stupire comunque i suoi ospiti. L’idea che ebbe l’artista per accontentare il suo committente fu a dir poco originale e d’impatto.

Decise infatti di dipingere la galleria d’ingresso del palazzo, lunga appena otto metri e mezzo, in modo tale che desse l’illusione di essere in realtà lunga più di 20 metri.

Questa illusione si manifesta perché i piani su cui si sviluppa la galleria convergono verso un unico punto di fuga, dando alla stessa la forma di un cannocchiale: il soffitto scende, il pavimento sale, e…l’occhio rimane ingannato.

Furbo vero?

Ecco come creare spazio laddove non c’è!

Come se non bastasse, ad accentuare l’illusione, venne in seguito posizionata al termine del corridoio, chiuso fra i due colonnati, una statua di Marte che sembra gigantesca, mentre in realtà è alta appena 80 centimetri!

Buona caccia al luogo misterioso!

Fonti per approfondire:

https://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_Spada

http://www.turismoroma.it/cosa-fare/palazzo-spada-e-la-galleria-prospettica

http://www.galleriaborghese.it/galleriaSpada.html

http://www.destinazioneterra.com/2017/11/02/orologio-ad-acqua-pincio-roma-storia/

http://www.italianways.com/gli-orologi-ad-acqua-di-roma-e-il-genio-di-padre-embriaco/

https://it.wikipedia.org/wiki/Orologio_ad_acqua_(Roma)

https://www.greenme.it/viaggiare/europa/italia/lazio/21588-coppede-quartiere-roma

https://www.conunviaggionellatesta.it/quartiere-coppede-liberty-roma/

https://it.wikipedia.org/wiki/Fontana_delle_Rane_(Roma)

 

Chi sono?

Valery Shima

Desde Bielorusia hasta Barcelona. Vivo en la ciudad desde hace tres años y creo que ya he dejado de ver sus calles como una “guiri” y ya empiezo a verlas como una barcelonesa más. Me gusta merendar en sitios bonitos, la decoración y la arquitectura. ¿Qué es lo que nunca falta en mi maleta? Una libreta y una caja de colores.

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