Cosa fare a Parigi in coppia, esperienze nella città romantica!

Cosa fare a Parigi in coppia, esperienze nella città romantica!

Quando dopo 4 anni in coppia ho finalmente svelato al mio fidanzato che fino a quel momento non avevo mai messo piede a Parigi, credo che abbia avuto uno svenimento. Lui, artista, poeta e sognatore, è stato a Parigi così tante volte che può recitare a memoria tutte le linee e le fermate della metro, e sa perfettamente cosa fare a Parigi, i locali da frequentare, i ristoranti in cui mangiare.

Inutile dire cosa c’era nel pacchetto regalo del mio compleanno: un biglietto per due per un weekend a Parigi, oh ma guarda che sorpresa!
Ed è così che ha cercato di porre rimedio a questo mio grande difetto, e io mi sono messa a studiare tutte le guide online e cartacee, stilando orgogliosa una lista di cosa vedere a Parigi: la Torre Eiffel, gli Champs Elisées, Montmartre, il cimitero di Père Lachaise per lasciare anch’io una rosa a Jim Morrison… Il fidanzato esperto parigino aveva però stilato una lista tutta sua, alternativa e romantica, per vivere la città da fidanzati innamorati e romantici.

 

Parigi in coppia, spread the love!

 

Vivere Parigi in due può essere davvero romantico, e devo ammettere che nonostante io spesso sia un po’ burbera, come ama definirmi la mia dolce metà, questa città mi ha lasciato comunque ricordi sentimentali e piacevoli.
Vivere la Parigi romantica è semplice, perché ovunque, nelle sue strade, nelle vie, nell’aria, si respira un’atmosfera particolare che in nessun’altra città si trova. Certo, quel ristorante in cui abbiamo fatto colazione che aveva un topo che camminava allegramente tra i commensali non era poi così romantico, ma mi piace pensare che se mi avesse attaccato, il mio uomo sarebbe stato lì pronto a salvarmi e difendermi!

Una delle prime tappe nella mia lista di cose da fare è stata la cattedrale di Notre Dame, una delle chiese più romantiche e al tempo stesso più dark del mondo. Cosa c’è di più romantico della storia d’amore che è avvenuta al suo interno? Sto parlando del gobbo di Notre Dame, della storia d’amore strappalacrime, vera o no che importa, nella quale Quasimodo si innamora della gitana Esmeralda, che però è innamorata della guardia Febo, ma allo stesso tempo è perseguitata dal perfido Frollo. Immaginare i personaggi davanti a questa cattedrale mi ha fatto scendere una lacrima, lo ammetto.

Altra tappa che aspettavo con ansia è stata Montmartre. Le sue vie e le sue piazze, che hanno ospitato artisti di fama internazionale, mi rendono gioiosa e mi hanno fatto venire voglia di cimentarmi anch’io nella pittura, proposito che ho lasciato subito perdere non appena tornata a casa. E dato che siamo in vena di romanticismo, una tappa al museo della Vita Romantica, con testimonianze dell’epoca storica del Romanticismo, ci sta tutto.

Grazie all’organizzazione della mia guida personale, riesco a fare una passeggiata romantica lungo la Senna, a mangiare una dolcissima crêpe dell’amore e a scattare mille foto di coppia. E poi, come se tutta questa dolcezza non fosse abbastanza, il bello arriva al momento della cena.

 

Dove mangiare a lume di candela, o forse no

 

Di ristoranti dove mangiare a Parigi c’è l’imbarazzo della scelta. A ogni bistrot vorrei fermarmi e in ogni panetteria vorrei entrare, ma alla fine io voglio assaggiare la fonduta e lui vuole un locale fuori dagli schemi, così finiamo a Le Refuge des Fondus, un locale a Montmartre alquanto caratteristico, con scritte e banconote da tutto il mondo incollate sui muri, tavoli e panche come fossimo a una sagra, e un caldo che sembra di essere alle Baleari in pieno agosto.

Tra tutti i ristoranti romantici di Parigi, questo è sicuramente quello che meno rientra in questa descrizione, ma usciamo da qui con l’esperienza di aver mangiato una fantastica e bollente fonduta e aver bevuto vino da un biberon. Già, la particolarità di questo locale è questa, e anche quella di dover scavalcare il proprio tavolo per poterti sedere dalla parte del muro. Non è molto galante lasciarlo fare alle donne con gonna, ma il mio fidanzato non deve averci pensato.

 

La vita notturna parigina

 

Per smaltire la fonduta, le crêpes, il gelato, i dolci e le baguette accumulate in questi giorni ci mescoliamo tra i nativi e ci immergiamo nella vita notturna parigina. Nella mia lista degli eventi a Parigi questa volta non c’è niente da spuntare perché tutti e due preferiamo camminare senza meta, entrando nei locali che più ci piacciono e spiando qualcuno del posto per vedere come si comporta e dove si dirige.

Camminare di notte mano nella mano a Parigi è forse la cosa più romantica che si possa fare, senza dover troppo pensare a quale locale frequentare o in quale posto andare.

Adesso che finalmente ho espiato la mia colpa di non aver mai visitato la capitale francese, posso dire, come fossi Enrico IV dopo la vittoria nella guerra dei Tre Enrichi che sta per essere incoronato re di Francia, che sì, Parigi val bene una messa!

 

Appena tornata da Parigi ho già voglia di partire verso altre destinazioni. Aspettando il prossimo viaggio, vi invito a leggere di quando Itziar è andata ad Alghero per celebrare il Giro d’Italia! Esperienza indimenticabile. Alla prossima avventura!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Newsletter

Pin It on Pinterest

Si continuas utilizando este sitio aceptas el uso de cookies. más información

Los ajustes de cookies de esta web están configurados para "permitir cookies" y así ofrecerte la mejor experiencia de navegación posible. Si sigues utilizando esta web sin cambiar tus ajustes de cookies o haces clic en "Aceptar" estarás dando tu consentimiento a esto.

Cerrar