Dove mangiare a Barcellona, come un vero locale!

Dove mangiare a Barcellona, come un vero locale!

Vivere a Barcellona per me vuol dire avere amici da tutto il mondo che mi scrivono in ogni momento dell’anno per dirmi che verranno a trovarmi, perché gli manco moltissimo ovviamente. Vuol dire però anche dover fare da guida, accompagnarli in visite turistiche, e rispondere a tutte quelle tipiche e fastidiose domande: dove mangiare a Barcellona? Cosa devo vedere? Quali sono i posti più belli che non posso perdermi?

Dopo anni di esperienza e amici ospiti sul divano-letto del mio minuscolo bilocale, mi sono ormai adattata e ho mille scuse pronte per evitare di dover accompagnare l’ospite di turno sotto il sole cocente. Ma quando si avvicina l’ora di cena o dell’aperitivo, ecco che mi paleso magicamente al loro cospetto, perché si sa che i turisti quello che vogliono fare più di ogni altra cosa è: assaggiare i piatti tipici di Barcellona. E chi meglio di me e del mio prezioso intuito culinario può essere una buona guida per un tour gastronomico?

 

Paella o fideua?

 

Quando i miei genitori sono venuti a trovarmi per la prima volta, mia mamma mia ha ripetuto almeno una volta al giorno, a partire da un mese prima del loro arrivo, che non gli importava molto vedere come stavo e come me la cavavo, ma che voleva mangiare la paella a Barcellona.

Accontentarla non è stato difficile, ma trovare il posto giusto sì. Ho scoperto che ogni ristorante si dichiara essere il paladino della vera paella, ma una a 10 euro cotta in dieci minuti mi ha fatto dubitare di molti locali, fino a che una mattina durante una passeggiata sul lungomare che mi aveva fatto venire parecchia fame, ho scoperto un ristorante perfetto per far assaggiare la paella alla mamma, ma anche per farle provare l’altro piatto barcellonese per eccellenza, la fideua, gustosissima pasta cucinata in maniera simile alla paella, accompagnata da frutti di mare e un sugo con pomodoro e spezie squisito.

Sarà stata l’atmosfera del ristorante sulla spiaggia, o il sole che metteva appetito, comunque dall’indecisione non ci siamo fatte mancare niente, e una paellera di fideua con frutti di mare e una di paella per ognuna, ci hanno reso delle persone più che soddisfatte.

 

Tapas come un vero locale

 

Una delle prime espressioni spagnole che ho imparato arrivando nella città catalana è stata: vamos a salir de tapas, e tutte le sue varianti. Dire tapas – Barcellona è come dire spaghetti a Roma. Ogni locale che si rispetti offre varie tapas e con la scusa che sono piccoli stuzzicchini che mangi in compagnia, ridendo e scherzando, rischi che a fine serata hai accumulato una montagna di piatti e un conto un po’ inaspettato.

Tapas, cosa sono e come spiegare a mia mamma che no, non le hanno portato solo due crocchette perché si sono sbagliati, ma è proprio così che funziona? Piccole porzioni da dividere, perché l’importante è stare insieme!

È talmente geniale l’idea di picar con tapas, e sono talmente ingegnosi gli spagnoli a proporne di tutti i tipi, che il mio proposito da ora fino a data da definirsi sarà provare tutti i locali che propongono tapas e fare una classifica del migliore. Vi terrò aggiornati, e addio dieta!

 

Le migliori patatas bravas della città

 

Altro piatto tipico che non faccio mai mancare ai miei ospiti sono le patatas bravas. Come spiegare la magia che si crea da patate arrosto accompagnate da una salsa all’aglio e dalla salsa brava, piccante al punto giusto? L’unico modo è assaggiarle, no?

Fino ad ora ho mangiato tipi diversi di patatas bravas, cosa che mi porta a pensare che questo sia il piatto che più si presta alla fantasia e all’estro dei cuochi.
Ed ecco che un bel giorno ho pensato, perché anch’io non posso cimentarmi nel preparare nella mia cucina un piatto di patatas bravas?

Digitando online “patatas bravas ricetta” è possibile trovare il link giusto e quando ho trovato il sito affidabile e abbastanza esplicativo, mi sono cimentata anch’io, con giá l’acquolina in bocca e con circa cinque o sei persone ospiti a cena che aspettavano speranzose.
Non starò certo ad annoiarvi con la mia esperienza, e sappiate che è tutta colpa della padella se le patate si sono leggermente abbrustolite.

Per avere una dimostrazione pratica che non sia la mia fallimentare, vi invito a seguire i passi di questa ricetta.

 

Tappa ai mercati della città

 

Il luogo che meglio rappresenta l’arte culinaria di una città è senza dubbio il mercato. Amo il sabato mattina vagare tra i banchi di frutta e verdura, perché è qui che si respira la vera essenza di un popolo. Per questo l’unico posto turistico nel quale non lascio da soli i miei ospiti è proprio il mercato di Barcellona.

Ogni quartiere di questa città ha il proprio mercato, e al momento nella mia lista ne mancano solo due da vedere, di cui uno, quello di Sant Antoni, è chiuso per lavori fino a ottobre 2017, e non vedo l’ora di entrare nelle sue maestose porte.

Il mercato per eccellenza di Barcellona è sicuramente il mercato della Boqueria, situato sulle ormai famosissime e frequentatissime Las Ramblas. Non il più tranquillo, (attenzione alle borse!), ma sicuramente il più colorato e il più fotografato della città. Ma davvero i miei ospiti non hanno mai visto un banco di succhi di frutta colorati?

 

Come ormai avete capito, io a Barcellona lavoro molto e non ho tempo per l’ozio né per uscire la sera, né tantomeno per provare nuovi ristoranti. E per i prossimi ospiti del divano ho solo una richiesta: ci vediamo all’ora di cena?

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