Dove mangiare a Roma, come un vero romano!

Dove mangiare a Roma, come un vero romano!

Ho vaghi ricordi del periodo della mia vita vissuto a Roma, ma i ricordi nitidi riguardano soprattutto il caldo atroce, la difficoltà nell’attraversare la strada perché i semafori non sono mai verdi per i pedoni, e i posti migliori e più economici dove mangiare a Roma.

Mi piace mangiare, bene e in compagnia, e vado fiera di questa mia caratteristica, tranne quando incontro la bilancia, ma questa è un’altra storia.

Essere turisti a Roma vuol dire visitare i luoghi storici della città, ma anche fare un’immersione nella cultura e nei piatti tipici di Roma, che io ho trovato nei posti più impensabili, perché oltre a sfidare la prova costume mi piace anche camminare senza una meta, è così che ho conosciuto i migliori ristoranti della capitale.
Quando penso al binomio cibo-Roma penso che quei mesi di lavoro-attraversamento strade-casa condivisa con matricole ne sono valsi la pena perché in cambio ho assaggiato la migliore pasta. Sta per iniziare il nostro tour gastronomico, buon appetito!

La pasta all’amatriciana

Da quando ho deciso di dare un taglio netto e deciso alla carne ho dato l’addio anche alla pasta all’amatriciana e al suo sugo con guanciale, e mi sono cimentata nell’invenzione di un’amatriciana vegetariana, anche se fino ad ora i risultati sono a dir poco scarsi.

Ma come non pensare con gioia ai tempi in cui potevo gustarmi una vera amatriciana come solo nei ristoranti tipici di Roma? La Trattoria Vecchia Roma nel quartiere Esquilino è il posto ideale per mangiare una vera amatriciana e per respirare un’aria gioviale e serena, tanto che sembra di stare nella sala da pranzo della propria nonna, coccolati da persone amabili e sapori deliziosi.

Se vuoi metterti alla prova in cucina, ecco gli ingredeinti della vera ricetta: guanciale, pomodori san marzano, pecorino, olio EVO, sale, pepe e vino bianco.

La pasta alla carbonara

La pasta alla carbonara, ricetta con uovo e guanciale, o meglio chiamata amichevolmente solo carbonara, è una di quelle paste che ho rivalutato solo in età adulta, perché fino a una certa età mi ricordavo con rifiuto di tutte le volte che mia mamma me la cucinava almeno due volte a settimana, “perché è facile, veloce e buona”.

Quando sono cresciuta e sono stata costretta a cucinare da sola, ho cercato varie volte la vera ricetta della carbonara in internet sperando di trovare suggerimenti su come cuocere bene l’uovo, come non farlo troppo crudo, quanto pepe mettere, se fosse giusto mettere il formaggio oppure no, ma orrore! Qualche tempo fa mi sono imbattuta per caso nel video della carbonara francese di Demotivateur Food, un affronto alle origini e alla cultura culinaria italiana che ha scatenato polemiche miste a risate in tutti gli italiani.

Non si scherza con il cibo italiano, questo è certo! Quindi, se siete a Roma e in sella al vostro scooter andate in cerca del posto migliore per una carbonara perfetta, vi consiglio di fermarvi alla Trattoria da Luigi, nel quartiere Campo de’ Fiori, storica trattoria frequentata dai locali buongustai.

La pasta cacio e pepe

La pasta non delude mai, ecco perché viene celebrata in tutto il mondo. La pasta cacio e pepe, ad esempio, è una di quelle che più amo, perché è un po’ come me: sembra semplice e un po’ triste, ma appena la assaggi capisci subito quanto è complicato cucinarla e quanto invece sia allegra.

Prima di arrivare con le mie valigie pesanti a Roma e di stabilirmi nella casa delle matricole, pensavo che cacio e pepe fosse un modo di dire solo romano. Vi consiglio di andare in cerca della pasta cacio e pepe nei ristoranti tipici a Roma, o in una tipica osteria romana, perché è solo e soltanto qui che potrete assaggiare la ricetta originale.

Uno dei ristoranti tipici dove vanno i romani di Roma è “Da Felice”, un ristorante nel quartiere Testaccio. Vale la pena conoscere il proprietario, un personaggio indimenticabile, divenuto leggenda negli anni grazie alla sua pasta. Un piatto talmente buono che durante la mia visita ho lasciato a casa le buone maniere e l’attitudine da “signorina” come vorrebbe mia nonna e non curante degli sguardi delle persone intorno a me ho fatto la scarpetta.

Se grazie al vostro scooter a noleggio volete spingervi un po’ fuori il centro città, allora non potete non prenotare un tavolo all’Hostaria Menenio Agrippa. Il top, indimenticabile, ottima, da Dio… questi sono solo alcuni dei commenti dei commensali, siete ancora incerti se andare?

E quindi, come ci insegna Alberto Sordi in “Un americano a Roma”, non abbiate paura di cedere ai vostri istinti e diamo un taglio alla dieta: Macaroni… m’hai provocato e io te distruggo! Macaroni, io me te magno!

E se volete altri consigli culinari, leggete quelli di Pam per città di Barcellona!

Chi sono?

Manuela

Italiana, escritora y aventurera. ¿Qué no falta nunca en mi maleta? Una cámara de fotos y un bolígrafo para escribirle postales a todos mis amigos.

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