Visitare Valencia è più divertente con la nostra guida!

Visitare Valencia è più divertente con la nostra guida!

Mi sono svegliata questa mattina con la voglia di tornare a Valencia, e con il desiderio di convincervi a metterla nella vostra top list delle vacanze, se ancora non ci siete stati. Sono sicura che con i miei suggerimenti visitare Valencia diventerà il vostro obiettivo dei prossimi mesi.

Pronti a partire? Stiamo per scoprire una Valencia diversa e divertente dalle solite guide.

 

A spasso per Valencia

Quando penso a Valencia mi vengono in mente mille colori, perché è così che si presenta la città agli occhi dei visitatori. Cominciamo la visita incamminandoci per le strade del centro storico, piccolo ma intenso (andatelo a chiedere al mio fidanzato che ancora si deve riprendere dai chilometri che gli ho fatto percorrere).

Nel centro storico emerge imponente la vetta della Torre del Miguelete, chiamata così in onore a San Michele Arcangelo per implorarlo di proteggere la città. Se ha svolto la sua funzione non lo so, ma il mio consiglio è di comprare una horchata take away in uno dei locali tipici del quartiere e sedervi di fronte a questo campanile. Sì, non sarà il più alto che avete visto in vita vostra ma rende tutto così romantico, o sono io troppo emotiva?

Dopo aver trascinato il fidanzato per tutto il centro, ho deciso che si meritava una buona ricompensa, scusa che potete usare anche voi per dedicarvi anima e corpo a La Paella Valenciana. E lo scrivo in maiuscolo perché questa è la sua patria, e sarà impossibile non trovare un locale che ne faccia onore.
Non c’è galateo che tenga, di fronte a una buona paella siete autorizzati a far tutto.

 

La scienza divertendosi

Conosciuta in tutto il mondo è la Città delle Arti e delle Scienze. Qui chiunque può tirare fuori il proprio lato scientifico e naturalista e godere di questo complesso così imponente e così bianco!

Non sono mai stata una grande studiosa di qualsiasi tipo di scienza, sarà per questo che il piano più interessante del Museo della Scienza per me è stato quello dedicato all’interazione e ai giochi. Incredibile come la mente umana possa fare cose a mio avviso senza spiegazione. Avrei passato qui l’intera giornata se non fosse stato per quei bambini che occupavano tutti i giochi più belli saltando la fila. Ma dico io, un po’ di rispetto per le signore!

Lasciati perdere a malincuore i giochi, la visita alla Città delle Scienze prosegue verso l’Oceanografico, Valencia fammi vedere da vicino un pinguino e ti amerò per sempre!

L’acquario di Valencia, infatti, è il più grande parco marino in Europa con più di 500 specie, ed è talmente emozionante che ancora sotto effetto di adrenalina prenoto un tavolo al ristorante al suo interno per cenare “sotto il livello del mare”. Disdico due ore dopo però, mangiare pesce circondata da esseri marini non mi è sembrata poi un’idea geniale.

 

Relax in città

Non solo acqua a Valencia però. Nella città spagnola c’è posto anche per gli animali di tutto il mondo, che potrete vedere scorrazzare liberi (e felici?) al Bioparc Valencia, zoo diverso e di nuova generazione, dove non si vedono gabbie, ma animali che fanno la loro vita tranquilla insieme ad altre specie, quasi liberi dietro semplici barricate di legno.

Avete presente Timon de “Il Re Leone”? Con mio grande stupore esiste davvero, e cercare di fotografarlo non è stato facile, non avete idea di quanto corra a destra e sinistra, per niente impaurito dagli umani intorno a lui.

Ok, tutta questa scienza mi ha stancato.

Dirigiamoci verso la Valencia spiagge, sole e chiringuitos, qui sì che potrete finalmente rilassarvi. Chilometri di spiagge insignite di vari marchi e premi di qualità sono a soli dieci minuti dal centro.
Las Arenas, Malvarrosa ed El Cabañal, scegliete una di queste 3 spiagge con bandiera blu, e stendetevi al sole senza più muovervi, per qualche ora di pausa. Credetemi, io dico che le partite di pallavolo sono divertenti solo quando siamo spettatori. Perché soffrire quando possiamo rilassarci?

Allora vi ho convinti a partire per Valencia il prima possibile? Speditemi una cartolina, la metterò insieme alla mia collezione, proprio accanto a quella di Tenerife, dove sono stata poco tempo fa.

Chi sono?

Valery Shima

Desde Bielorusia hasta Barcelona. Vivo en la ciudad desde hace tres años y creo que ya he dejado de ver sus calles como una “guiri” y ya empiezo a verlas como una barcelonesa más. Me gusta merendar en sitios bonitos, la decoración y la arquitectura. ¿Qué es lo que nunca falta en mi maleta? Una libreta y una caja de colores.

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